Una gita in Val Martello


Domenica 29 agosto, con alcuni amici ho fatto una bella gita in Val Martello. Visita alla diga di Gioveretto, giro del lago e merenda a base di speck e formaggio in puro "sudtirol style". Non sono mancate naturalmente le rinomate fragole, orgoglio di questa bellissima valle.

 

La giornata si é conclusa con un'altra visita, molto particolare... a breve il resoconto anche di questa.

 

 


Centrale idroelettrica di Castelbello.

L'impianto utilizza, nei comuni di Lasa, Laces e Castelbello, le acque del fiume Adige e dei suoi affluenti Lasa, Plima, Ramini e Solumes.


Il bacino imbrifero utilizzato corrisponde all’intera Alta Val Venosta e copre una superficie di circa 1090 km²; il salto nominale di concessione tra l’opera di presa a Lasa e la centrale a Castelbello è di 294,24 m.


L’opera di sbarramento è situata nel comune di Lasa ed è costituita da una traversa a tre luci lunga 34 m circa. Tre paratoie a ventola automatiche regolano il livello del fiume a monte dello sbarramento. L’opera di presa si trova in destra orografica dell’Adige, subito a monte dell’opera di sbarramento, ed è costituita da 5 bocche protette da una griglia munita di sgrigliatore automatico ed intercettate da altrettante paratoie. Altresì sulla destra orografica dell’opera di sbarramento sorge un edificio civile destinato alle abitazioni degli impiegati.


La sala macchine della centrale è situata in una caverna avente volume di 17.900 m³. In essa sono installati tre gruppi generatori verticali, ciascuno comprendente una turbina Francis, una valvola rotativa di intercettazione e un alternatore. Nella caverna trovano posto anche un gruppo generatore orizzontale da 400 kW e una turbina Pelton con alternatore, destinata all’alimentazione dei servizi ausiliari. La caverna comprende inoltre le sale per i quadri di comando, controllo e protezione, il quadro ed il trasformatore per i servizi ausiliari e le pompe per l’acqua di refrigerazione.


Una galleria percorribile, lunga 200 m circa, assicura l’accesso alla caverna, mentre una seconda, pure percorribile, serve per l’uscita dei collegamenti a 10 kV (in sbarre di alluminio) fra gli alternatori ed i trasformatori elevatori, nonché per i cavi dei servizi ausiliari e di comando e segnalazioni delle apparecchiature ubicate nella stazione di trasformazione.

 

Fonte: www.seledison.bz.it